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F.A.Q.


 
Cosa significa “Conto energia”?

Con questo termine si indica un meccanismo di incentivazione che per 20 anni remunera, cioè paga, l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico.

 
Chi paga questo incentivo?

L’incentivo viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.a

Il contributo del Conto Energia è fisso e uguale per tutti i tipi di impianto?

No. Cambia in funzione della potenza installata e del tipo di impianto.


Cosa succede dell'energia prodotta e non consumata?

Ribadito che l’incentivo viene pagato per tutta l’energia prodotta dall’impianto, l’energia prodotta che non viene consumata contemporaneamente alla produzione viene immessa in rete. Il modo come questa immissione in rete viene remunerato è diverso a seconda che si acceda alla modalità di scambio sul posto o di vendita.Nella modalità scambio sul posto, possibile solo per impianti fino a 20 kw, si può dire che la rete funziona come una sorta di accumulatore: l’energia non utilizzata viene immessa in rete, quando poi serve viene prelevata dalla rete.

Un condominio può installare un impianto fotovoltaico?
Sì. Il decreto di febbraio del Conto Energia prevede che il condominio possa essere soggetto responsabile dell'impianto: è chiaro che in questo caso l'impianto va a coprire l'utenza condominiale (luci scale, ascensore, eccetera).
Il condominio può anche stabilire di utilizzare le parti comuni per installare impianti che servono ai singoli condomini (è però necessario il consenso all'unanimità): quanti impianti e per quanti condomini dipende dalle dimensioni del tetto (o dell’eventuale terreno a disposizione), sempre tendendo conto che per ogni kW di potenza dell'impianto sono necessari ca. 8 mq di superficie.

Quanto sono garantiti i pannelli?

In genere i moduli hanno garanzia dalla casa di produzione di 2 anni, più una garanzia di 20 sul fatto che la produzione non cala oltre l'80%,  mentre l'inverter (che serve a trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata) ha una garanzia di 5 anni estendibili a 10 (con l'aggiunta di 250 euro).
Ricordiamo che comunque l’impianto può essere coperto dall’assicurazione per i cosiddetti “danni diretti" (incendio, scoppio, esplosione, fulmini, fenomeni elettrici, grandine ed altri fenomeni atmosferici, oltre al furto e al vandalismo), ma anche, con un supplemento di premio, per i cosiddetti “danni indiretti", che sono quelli dati dal mancato guadagno a seguito di mancata produzione di energia data da una delle cause che provocano un danno diretto. Altri danni che possono esser coperti in via facoltativa sono poi quelli classici da responsabilità civile.   

In caso di guasto dell'impianto a chi mi devo rivolgere?

All'installatore.

Il mio tetto regge il peso dei pannelli? Quanto spazio occupano?

Ogni modulo pesa ca. 17 kg, e occupa una superficie di poco più di un metro quadrato.
Per esempio un impianto da 3 kWp richiede circa 16 moduli, per un totale di superficie di circa 18 metri quadrati.
I moduli che proponiamo sono in silicio policristallino, che riteniamo i più adatti per il rapporto qualità-prezzo.
Nel caso di coperture di tetti con guaina flessibile (c.d amorfo) sono necessari ca. 20 metri quadrati per produrre un kilowatt, ma in questo caso il costo a kilowatt
è più basso.

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